COMUNE DI ARCENE - Provincia di Bergamo
Ordine del giorno seduta consiliare del 10 ottobre 2006
Il Consiglio comunale
Esaminati nelle parti che si riferiscono agli enti locali, i contenuti del disegno di legge finanziaria dello Stato per l'anno 2007 approvato dal Consiglio dei Ministri lo scorso 29 settembre;
Ritenuto di condividere la forte preoccupazione già espressa nella scorsa settimana dai sindaci delle più importanti città e dalle rappresentanza delle Associazioni degli enti locali Anci, Upi e Lega delle Autonomie locali, per le ricadute negative che le disposizioni della manovra finanziaria delineata dal Governo avranno sull'attività degli enti locali nel 2007 e sui bisogni delle comunità amministrate;
Considerato come nell'impostazione generale del provvedimento e nella disciplina particolare delle materie che si riferiscono alle regole della finanza locale, il disegno di legge governativo è ingeneroso nei confronti degli enti locali che rimangono i punti di riferimento più importanti per gran parte dei bisogni dei cittadini;
Ritenuto in particolare di esprimere una forte contrarietà al perpetuarsi di normative per la disciplina dei trasferimenti statali agli enti locali, per il concorso nella necessaria operazione di riduzione del debito pubblico nel quadro dei vincoli di bilancio posti dal rispetto del Patto di stabilità interno, per la politica del personale, per il ricorso all'indebitamento e per la programmazione degli investimenti e delle nuove infrastrutture, dettate in un quadro di cieca uniformità fra gli enti e che non tengono conto delle differenze nelle condizioni di equilibrio finanziario che si riscontrano nei diversi enti in ragione delle peculiarità dei territori e delle dimensioni stesse delle comunità amministrate;
Auspicato, sotto questo profilo, che vengano finalmente applicate con intelligenza ed oggettività di criteri le misure di riequilibrio perequativo per la distribuzione fra gli enti dei trasferimenti statali;
Rinnovata, al pari degli anni scorsi, la forte contrarietà alla distribuzione dei famigerati contributi di collegio per le opere pubbliche, che finiscono per perpetuare situazioni immorali di malgoverno ed auspicato che i relativi fondi siano ripartiti privilegiando quegli enti fortemente impegnati nella realizzazione di importanti infrastrutture di servizio per le comunità;
Rivendicata la necessità che anche sul piano dei tributi locali sia data effettività alle opzioni di libera responsabile scelta da parte degli amministratori i quali nel 2007, ove non fossero modificate le disposizioni contenute al riguardo nel disegno di legge finanziaria presentato dal Governo, sarebbero di fatto costretti ad imporre ulteriori pesanti aggravi tributari ai cittadini non già in vista del miglioramento dei servizi di cui gli enti locali sono titolari, ma per ridurne il taglio ed il ridimensionamento che sarebbe pernicioso per le condizioni delle fasce più deboli e delle famiglie a reddito fisso;
Tutto ciò premesso e considerato, il Consiglio comunale di Arcene
a) esprime la propria forte contrarietà ai contenuti che riguardano le attività degli enti locali del disegno di legge finanziaria dello Stato per il 2007 approvato dal Governo lo scorso 29 settembre 2007 e depositato in Parlamento per la discussione e l'approvazione da parte dei deputati e senatori;
b) dichiara di condividere la richiesta che sindaci, presidenti di provincia, di presidenti di Comunità montane e rappresentanti del mondo delle Autonomie locali hanno avanzato al Governo per apportare sostanziosi cambiamenti alle previsioni contenute nel disegno di legge finanziaria 2007 già prima dell'avvio della discussione parlamentare;
c) esprime soddisfazione per la volontà che sia il Presidente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi, sia il Ministro dell'economia Tommaso Padoa Schioppa hanno espresso in risposta al grido d'allarme lanciato dai sindaci e dai presidenti delle province, di aprire un tavolo di confronto Governo/Autonomie locali per verificare quali possano essere le modifiche da apportare alla manovra del Governo per i bilancio degli enti locali;
d) auspica che alla volontà espressa in tal senso nel primo incontro oggi tra Governo/Anci e Upi, segua concretamente e velocemente la trasparente condivisione tra le parti di una serie di modifiche sostanziali da apportare, già prima dell'inizio della discussione parlamentare, sia al quadro complessivo di riferimento generale che alle misure particolari ora contenute per gli enti locali nel disegno di legge finanziaria 2007 approvato dal Governo;
e) si augura che in tale contesto siano ridefinite finalmente adeguate, permanenti e certe regole per assicurare:
1. l'effettiva equa compartecipazione degli enti locali ai tributi incassati a livello centrale;
2. un riequilibrio perequativo dei trasferimenti che tenga conto sia delle differenti situazioni di partenza degli enti, sia delle risorse finanziarie, strumentali e di personale di cui gli enti locali hanno bisogno per gestire i servizi tradizionali e quelli trasferiti nel quadro costituzionale di federalismo responsabile;
3. l'effettività alle opzioni di libera responsabile scelta da parte degli amministratori locali nell'applicazione dei tributi propri, insieme con un incentivo a concorrere all'operazione di eliminazione dell'evasione e dell'elusione fiscale;
4. l'eliminazione dei contributi di collegio con il riversamento fra gli enti dei relativi fondi sulla base di oggettivi criteri che privilegino le amministrazioni degli enti locali concretamente impegnate nella realizzazione di importanti infrastrutture di servizio per le comunità.
Il Consiglio comunale impegna in ogni caso il Sindaco e la Giunta comunale ad adoperarsi a presentare il bilancio dell'esercizio finanziario 2007 con il bilancio triennale e la relazione previsionale e programmatica 2007/2009 in tempo utile affinché il Consiglio possa deliberarne l'approvazione entro il termine ordinario del 31 dicembre 2006, così da consentire agli uffici di dare attuazione sin dall'1 gennaio 2007 ai programmi ed alle attività formalmente decisi.
Il Consiglio chiede al Sindaco di far trasmettere copia del presente ordine del giorno:
1. al Presente del Consiglio dei Ministri Romano Prodi;
2. al Ministro dell'economia Tommaso Padoa Schioppa;
3. al Ministro dell'interno Giuliano Amato;
4. al Presidente del Senato Franco Marini;
5. al Presidente della Camera dei deputati Fausto Bertinotti;
6. ai Parlamentari eletti nella provincia di Bergamo.
Arcene, seduta consiliare del 10 ottobre 2006