COMUNE DI ARCENE
Comunicato stampa
(a cura dell'Ufficio comunicazione del Comune - dr. Sergio Ferrari -
E-mail comune.arcene@inwind.it)
Inquinamento ditta Castelcrom S.r.l.: situazione al 4 dicembre 2002
Nel mese di aprile 2000, la ditta Castelcrom S.r.l. di Ciserano ha causato l'inquinamento della falda idrica a seguito della rottura accidentale di una cisterna interrata contenente un liquido composto da cromo esavalente e nichel.
Il 4 dicembre 2002, nei locali della sede della Regione Lombardia, si è tenuta una riunione per fare il punto sulla situazione attuale. Attorno al tavolo erano seduti il rappresentante del Comune di Arcene insieme ai colleghi di Ciserano, Pontirolo Nuovo e Treviglio, i rappresentanti dell'ASL di Treviglio, dell'ARPA di Bergamo e del competente servizio della Regione Lombardia, i responsabili della Castelcrom S.r.l..
Il territorio arcenese è stato interessato in via del tutto marginale dall'inquinamento: nel cono di diffusione delle sostanze nocive rientra infatti unicamente una zona ad ovest del paese lungo il confine con Pontirolo Nuovo dove al momento si trova una cava (nota come "cava Poletti"), alcuni terreni agricoli e dei pozzi comunque non destinati al consumo umano.
Nell'ambito del programma di monitoraggio attualmente in corso, i punti di campionamento riguardanti il territorio del Comune di Arcene sono stati così localizzati:
· pozzo piezometrico all'interno della "cava Poletti";
· sponda sud della "cava Poletti".
Nel primo caso, secondo i dati ufficiali forniti dall'ARPA, il campione di acqua prelevato il 28 novembre 2002 dal pozzo piezometrico ha evidenziato una concentrazione di cromo esavalente e nichel pari a 220 ppb (si tenga presente che, sempre secondo i medesimi dati ufficiali, nel giugno 2001 tale valore era pari a 750 ppb, nel maggio 2002 era pari a 480 ppb).
Nel secondo caso, secondo i dati ufficiali forniti dall'ARPA, il campione prelevato il 28 novembre 2002 dalla sponda sud della "cava Poletti" ha evidenziato una concentrazione di cromo esavalente e nichel pari a 10 ppb (si tenga presente che, sempre secondo i medesimi dati ufficiali, nel giugno 2001 tale valore era pari a 140 ppb, nel maggio 2002 era pari a 30 ppb).
Preoccupazioni sono state espresse invece dal rappresentante del Comune di Treviglio, in quanto i valori riscontrati nel proprio territorio (con riferimento al pozzo di via Trento), pur essendo attualmente al di sotto dei limiti di legge, sono in lieve ma costante aumento: di conseguenza il rappresentante ha segnalato la necessità di realizzare un nuovo pozzo, alle cui spese dovrebbero compartecipare anche la Regione e la ditta Castelcrom S.r.l.
Chiunque può visionare i resoconti completi e le tabelle con i dati dei campionamenti all'Ufficio Tecnico del Comune di Arcene.