COMUNE DI ARCENE

Comunicato stampa

(a cura dell'Ufficio comunicazione del Comune - dr. Sergio Ferrari -
E-mail comune.arcene@inwind.it)

Resoconto del Consiglio comunale del 3 dicembre 2002

Il Consiglio comunale di martedì 3 dicembre si è aperto con una discussione in merito agli apparecchi ripetitori per la telefonia cellulare. Recentemente, infatti, la Siemens ha installato per conto di Wind Telecomunicazioni un'antenna mobile in un terreno privato nella zona nord del paese, nei pressi di via Gramsci, suscitando così le immediate proteste dei residenti, che hanno inviato una petizione al sindaco Michele Luccisano sollecitandolo a rimuovere il traliccio. Il primo cittadino ha però spiegato che in materia di infrastrutture di telecomunicazione l'Amministrazione Comunale non ha più alcuna potestà poiché il Decreto Legislativo n. 198 del 4-9-2002 stabilisce che "sono compatibili con qualsiasi destinazione urbanistica e sono realizzabili in ogni parte del territorio comunale, anche in deroga agli strumenti urbanistici e ad ogni altra disposizione di legge e di regolamento". "L'anno scorso avevamo emanato un regolamento ben preciso", ha spiegato Luccisano, "in cui si stabiliva che le antenne per la telefonia cellulare avrebbero potuto essere collocate unicamente in via del Gaggiolo, ovvero in una zona ubicata fuori dal centro abitato. Il D.L. 198 ha però reso nullo anche tale nostro regolamento e infatti il TAR ha bocciato l'istanza di contrarietà alla nuova antenna che il Comune di Arcene aveva presentato subito dopo le lamentele dei cittadini. La verità è che in questa materia gli Enti locali non hanno più alcun potere decisionale o di veto e sono quindi costretto a dire a questi nostri concittadini che di fronte alla nuova antenna io come sindaco non posso fare niente". Dopo gli interventi di alcuni consiglieri, tutti perlopiù a deprecare "la grave ingerenza nelle autonomie locali da parte del Governo centrale col D.L. 198", il Consiglio comunale ha votato all'unanimità un ordine del giorno in cui manifesta la sua contrarietà al D.L. 198 e impegna la Giunta a sensibilizzare la popolazione sul problema, al fine di evitare che altri cittadini in futuro consentano l'installazione di antenne a forte emissione di onde elettromagnetiche sul proprio territorio. Sempre con voto unanime, il Consiglio comunale ha poi deliberato un altro ordine del giorno in cui depreca quelle misure della Legge Finanziaria 2003 che limitano pesantemente la capacità di spesa dei Comuni, pregiudicandone così l'attività amministrativa. Da ultimo, il consigliere delegato alla Pubblica Istruzione Elio Ferrari ha presentato il Piano per il Diritto allo Studio 2003. Il documento, in pratica, mantiene la solida e apprezzata struttura degli anni precedenti, con alcune piccole aggiunte. Sono stati preventivati degli interventi di manutenzione straordinaria alle scuole elementari (rimozione delle barriere architettoniche all'ingresso e installazione di un ascensore) e alle scuole medie (sostituzione delle tapparelle). Sono state confermate le borse di studio per gli studenti delle scuole medie e superiori e il contributo alle spese di viaggio per gli studenti che frequentano le scuole superiori fuori sede. Quest'ultimo provvedimento, in particolare, risulta essere assai gradito dal momento che le domande sono andate sempre in crescendo nel corso degli anni, attestandosi nel 2002 a quota 72. "Teniamo parecchio a questa iniziativa, poiché abbiamo istituito l'assegno di viaggio come premio e incentivo a proseguire gli studi dopo la scuola dell'obbligo: infatti il contributo viene erogato indipendentemente dal reddito delle famiglie degli studenti", ha chiosato Luccisano. Il Piano per il Diritto allo Studio 2003 è stato approvato dal consiglio con voto unanime.


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