COMUNE DI ARCENE - Provincia di Bergamo

Intervista a "I Trevigliesi"

Questo è il testo di un intervista al Sindaco Michele Luccisano pubblicata sul numero di Giugno del periodico "I Trevigliesi" che è consultabile anche sul sito Internet (www.itrevigliesi.it). L'intervista riguarda la materia urbanistica e dell'ambiente, con l'iniziativa del Plis (Parco locale di interesse sovracomunale) della Geradadda

In base alla nuova legge urbanistica regionale, i comuni devono adeguare i loro Piani regolatori, adottando il nuovo Piano di Governo del Territorio, entro marzo 2009. A Treviglio è stato costituito un ufficio di Piano in cui dovrebbero convergere tutte le professionalità necessarie per progettare il nuovo assetto del territorio ma, dato che l'Amministrazione era in scadenza, le attività sono rimaste sostanzialmente ferme. Vediamo allora cosa stanno facendo i comuni limitrofi, a cominciare da Arcene, che è governata per il terzo mandato consecutivo da un'amministrazione di centro-sinistra.

L'attuale Piano regolatore a quando risale? Presenta dei limiti?
Il nuovo Prg è efficace dal 2 novembre 2005, ed è dunque recentissimo ed ha recepito le esigenze di contenimento e di protezione del nucleo fondamentale del paese con strumenti di governo del territorio che impediscono il perpetuarsi di quello che abbiamo chiamato il fenomeno dell'espansione edilizia "a macchia d'olio" che ha caratterizzato soprattutto gli anni '80 fino al 1995.

Come pensate di organizzarvi per redigere il nuovo Piano? Affiderete l'incarico ad un professionista esterno o vi avvarrete dei tecnici comunali?
Vogliamo contare molto, valorizzandole, sulle professionalità interne che, se vorranno, individueranno loro i professionisti esterni cui eventualmente affidarsi per gli aspetti che possono richiedere qualche professionalità aggiuntive. Contiamo anche di affiancare al lavoro professionale interno dell'ufficio, le elaborazioni che potranno essere prodotte a livello politico nell'amministrazione, nelle commissioni e nei gruppi di interesse che operano sul territorio.

Quali sono le principali criticità da affrontare?
Sostanzialmente quelle di rendere compatibile il Piano di governo del territorio con il conseguimento dell'obiettivo fondamentale a cui abbiamo teso con l'elaborazione della variante generale del Piano regolatore del 2005: contenere l'edificazione entro i limiti sopportabili assicurando la permanenza degli ambiti di protezione verde all'edificato attuale.

Quali sono gli obiettivi di base che dovranno essere recepiti dalla nuova pianificazione?
La variante generale del Prg è recentissima e, dunque, contiamo di poter scrivere il piano di governo del territorio in maniera del tutto conforme agli obiettivi che avevano caratterizzato il nostro lavoro su quella variante.

Come incide la previsione del PLIS?
Le indicazioni che abbiamo dato per la perimetrazione nel nostro territorio del PLIS, le aree di Arcene che abbiamo riservato alle previsioni del PLIS, sono del tutto coerenti con l'obiettivo cui abbiamo teso con la variante generale 2005 del PRG: impedire l'edificazione "a macchia d'olio".

Quando contate di veder terminata la nuova stazione ferroviaria e la nuova tangenziale?
In tempo utile rispetto ai programmi di Trenitalia sui nuovi orari. Abbiamo il progetto esecutivo e la ditta che dovrebbe poter realizzare la fermata appena le procedure di gara saranno definitivamente concluse. In questi giorni una società di certificazione sta collaborando con l'ufficio tecnico nell'adempimento della validazione del progetto scelto.

Non pensate che sarà comunque difficile recuperare ad un uso più locale il tratto della statale 42 che attraversa il paese?
No. Nel momento in cui riusciremo ad avere disponibile la strada di circonvallazione, il vecchio tratto della ex statale 42 sarà assorbito nel tessuto urbano del centro storico ed acquisterà una dignità ed una dimensione più funzionale alle esigenze di un paese che adesso è ancora diviso in due. C'è già, ad esempio, chi pensa di vedere le bancarelle del mercato settimanale del mercoledì sul tratto più centrale di quella strada, quasi a simbolicamente riunire i due tronconi di paese.

Il decreto legislativo 192/2005 prevede che gli edifici nuovi o soggetti a ristrutturazione integrale debbano essere realizzati in modo da consumare poca energia. Molti comuni lombardi hanno già adottato misure innovative che anticipano questa scelta. Per Arcene cosa prevedete?
Giovedì 1 giugno) il Consiglio comunale ha approvato la localizzazione in un'area già interamente di proprietà comunale posta a sud verso Treviglio, di un programma costruttivo di edilizia economico e popolare. Assegneremo a delle cooperative di abitazione un'area su cui sarà possibile edificare 13 mila metri cubi (50-60 appartamenti con un piccolo spazio per piccoli negozi di quartiere). Gli alloggi saranno assegnati in proprietà a famiglie e cittadini aventi i requisiti per partecipare ai bandi di edilizia convenzionata. Due dei criteri che abbiamo indicato per scegliere la cooperativa assegnataria del lotto di terreno sono: a) l'indicazione di criteri costruttivi orientati alla bioedilizia, con l'utilizzazione di materiali ecocompatibili; b) la previsione di misure orientate al contenimento dei consumi energetici con l'utilizzazione di materiali ed impianti funzionali allo scopo e di sistemi che si avvalgano delle fonti di energia rinnovabili. E' un primo segnale che abbiamo voluto sperimentare e sull'esempio intendiamo stimolare anche i privati che intervengono nelle ristrutturazioni come nelle nuove costruzioni. Faremo questo anche con la modifica del regolamento edilizio vigente, consapevoli che maggiori investimenti nella progettazione e nella costruzione degli edifici, consentano davvero di risparmiare nei consumi energetici che sulla vita media di una qualunque abitazione incidono addirittura per il 40-45%. E ci sembra davvero uno spreco che dobbiamo imparare ad evitare.




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