DPCM 8 MARZO 2020 - Comune di Arcene

archivio notizie - Comune di Arcene

DPCM 8 MARZO 2020

 

CORONAVIRUS: DPCM 8 Marzo 2020 – APPLICAZIONE MISURE RESTRITTIVE NEL TERRITORIO DELLA REGIONE LOMBARDIA E DI 14 PROVINCE

Nel corso della notte è stato approvato il nuovo Decreto del Presidente del Consiglio dei Ministri che attua misure altamente restrittive allo scopo di contenere in maniera rapida ed efficace il contagio da Coronavirus.
Tutte le disposizioni si intendono valide fino al 3 APRILE 2020 compreso.

⚠️E’ essenziale che ogni cittadino, ogni famiglia, rispettino in maniera scrupolosa e stringente le misure di seguito elencate, con senso di responsabilità verso se stessi e verso gli altri, al fine di rientrare, quanto prima, in una condizione di normalità ⚠️

➡️ Evitare in modo assoluto ogni spostamento in entrata e in uscita dal territorio regionale, nonché al suo interno, salvo che per gli spostamenti motivati da indifferibili esigenze lavorative o situazioni di emergenza;
➡️ Raccomandazione ai soggetti con febbre maggiore di 37,5° di rimanere presso il proprio domicilio e di limitare al massimo i contatti sociali. Obbligo di contattare il proprio medico curante;
➡️ Divieto assoluto di mobilità dalla propria abitazione o dimora per i soggetti sottoposti alla misura della quarantena o risultati positivi al virus;
➡️ Sospensione dei servizi educativi per l’infanzia e delle attività didattiche nelle scuole di ogni ordine e grado, ferma in ogni caso la possibilità di svolgimento di attività formative a distanza;
➡️ Sospensione degli eventi e delle competizioni sportive di ogni ordine e grado con possibilità di allenamento degli atleti agonisti, all’interno di impianti sportivi utilizzati a porte chiuse, o all’aperto senza la presenza di pubblico. In tutti tali casi, le associazioni e le società sportive, a mezzo del proprio personale medico, sono tenute ad effettuare i controlli idonei a contenere il rischio di diffusione del virus COVID-19 tra gli atleti, i tecnici, i dirigenti e tutti gli accompagnatori che vi partecipano;
➡️ Sono sospese le attività di palestre, centri sportivi, piscine, centri natatori, centri benessere, centri termali, centri culturali, centri sociali, centri ricreativi;
➡️ Chiusura degli impianti nei comprensori sciistici;
➡️ Sono sospese tutte le manifestazioni di carattere culturale, ludico, sportivo e religioso. Sospesa ogni attività in cinema, teatri, pub, scuole di ballo, sale giochi, sale scommesse e sale bingo, discoteche e locali assimilati;
➡️ Sono chiusi i musei e gli altri istituti e luoghi della cultura, inclusa la Biblioteca Comunale;
➡️ L'apertura dei luoghi di culto è condizionata all’adozione di misure organizzative tali da evitare assembramenti di persone, tenendo conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei luoghi, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza tra loro di almeno un metro. Sono sospese le cerimonie civili e religiose, ivi comprese quelle funebri;
➡️ Sono consentite le attività di ristorazione e dei bar DALLE 6 ALLE 18 con obbligo, a carico del gestore, di far rispettare la distanza di sicurezza interpersonale di almeno un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
➡️ Sono consentite le attività commerciali diverse da quelle di cui alla lettera precedente a condizione che il gestore garantisca un accesso ai predetti luoghi con modalità contingentate o comunque idonee a evitare assembramenti di persone, tenuto conto delle dimensioni e delle caratteristiche dei locali aperti al pubblico, e tali da garantire ai frequentatori la possibilità di rispettare la distanza di almeno un metro tra i visitatori, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse;
➡️ Sono adottate in tutti i casi possibili, nello svolgimento di incontri o riunioni, modalità di collegamento da remoto;
➡️ Nelle giornate festive e prefestive sono chiuse le medie e grandi strutture di vendita, nonché gli esercizi commerciali presenti all’interno dei centri commerciali e dei
mercati. Nei giorni feriali, il gestore dei richiamati esercizi deve comunque garantire il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione. In presenza di condizioni strutturali o
organizzative che non consentano il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, le richiamate strutture dovranno essere chiuse.
➡️ La chiusura non è disposta per farmacie, parafarmacie e punti vendita di generi alimentari, il cui gestore è chiamato a garantire comunque il rispetto della distanza di sicurezza interpersonale di un metro, con sanzione della sospensione dell’attività in caso di violazione;
➡️ È fatto divieto agli accompagnatori dei pazienti di permanere nelle sale di attesa dei dipartimenti emergenze e accettazione e dei pronto soccorso (DEA/PS);
➡️ L’accesso di parenti e visitatori a strutture di ospitalità e lungodegenza, residenze sanitarie assistite (RSA), hospice, strutture riabilitative e strutture residenziali per anziani, autosufficienti e non, è limitato ai soli casi indicati dalla direzione sanitaria della struttura, che è tenuta ad adottare le misure necessarie a prevenire possibili trasmissioni di infezione;
➡️ Si raccomanda ai datori di lavoro di anticipare, durante il periodo di efficacia del presente decreto, la fruizione da parte dei lavoratori dipendenti dei periodi di congedo ordinario o di ferie e attivare modalità di lavoro agile (smart working).

ATTENZIONE: l’applicazione delle misure viene garantita dagli Enti competenti nonché dalle Forze dell'ordine. In caso di necessità la Prefettura può assicurarne l'esecuzione avvalendosi anche del corpo nazionale dei Vigili del Fuoco, nonché delle Forze Armate.
Il mancato rispetto delle misure di cui al presente Decreto è punito ai sensi dell'articolo 650 del codice penale come previsto dall’articolo 3, comma 4, del decreto-legge 23 febbraio 2020, n. 6., ovvero con arresto fino a 3 mesi o con ammenda pari a 206€.


Pubblicato il 
Aggiornato il 
Risultato (205 valutazioni)